Aspettando l'apertura

“Ci sono dei pesci che nessuno riesce a catturare. Non è che sono più veloci o forti di altri pesci. È solo che sembrano sfiorati da una particolare grazia”. –Ed Bloom- (Big Fish)

Volevo iniziare il mio primo blog con questa citazione; a mio modo di vedere è perfetta per chi pratica la pesca come passione. La bravura del pescatore non si misura dal suo pescato ma dalla sua coscienza. Andare in un riale più volte l'anno e fare il numero non é sinonimo di bravura  ma solamente di menefreghismo verso la natura, anche se le regole lo permettono.

Siamo nel 2016 e le tematiche ambientali sono molto importanti. Non possiamo fare finta, chiudere gli occhi e dire che va tutto bene. In Ticino, come in altri posti sparsi nel mondo, i fiumi e i laghi stanno soffrendo. Bisogna fare subito qualcosa, trovare delle soluzioni a problemi esistenti altrimenti a pesca non ci andremo più.

Ormai la stagione 2015 è alle spalle, devo dire che è andata molto bene. Ho scoperto nuovi posti, nuovi riali meravigliosi e ho fatto visita anche a laghetti finora sconosciuti con ottimi risultati. La stagione 2016 è ormai alle porte, con nuovi riali da scoprire e nuovi laghetti da visitare.

Durante l’inverno non sono stato fermo ma mi sono focalizzato sulla mappatura dei fregolatoi delle trote e alla costruzione di ninfe ed esche artificiali. Ma andiamo con ordine…

Il periodo più importante della vita della trota, come del resto per la maggior parte degli animali, è quello della riproduzione. In effetti, se non ci fosse la riproduzione, nel giro di pochi anni non potremmo più andare a pescare.

Durante l’inverno sono andato spesso a curiosare lungo i nostri fiumi per cercare di trovare e vedere delle trote in frega sui propri letti. I risultati fanno ben sperare per il futuro poiché ho visto diversi letti di frega e diverse trote over size pronte a deporre le proprie uova. Dovete sapere che la maggior parte del lavoro è svolto dalla femmina che prepara accuratamente il “nido” dove verranno in seguito depositate le uova. Durante questa fase i maschi sono presenti per difendere il territorio da altri maschi e quindi difendere la femmina. Per poter procedere alla frega naturale il fiume deve avere determinate caratteristiche (velocità della corrente adatta, profondità adatta e granulometria del substrato adatta).Purtroppo le attività antropiche tendono a modificare e quindi ad eliminare queste caratteristiche assolutamente necessarie per lo svolgimento della riproduzione. Eh si, l’uomo, senza pensarci ha creato enormi danni andando ad inquinare l’acqua (inquinamento termico, inquinamento da sostanze tossiche ecc), ad influenzare la portata di un fiume con le centrali idroelettriche e a modificare la granulometria del letto del fiume grazie soprattutto a cave e spurghi delle dighe che rilasciano sedimenti fini.

Detto questo vi lascio alcune immagini scattate da me durante l’inverno.

 

Visto che il periodo i protezione dura circa 6 mesi da inizio ottobre fino a metà marzo ho avuto il tempo di dedicarmi alla costruzione di ninfe. Come primo anno posso ritenermi davvero soddisfatto poiché sono riuscito a costruire circa 200 ninfe utilizzando molti materiali diversi. Questo è un mondo che mi affascina veramente tanto poiché c’è sempre una lotta tra preda e predatore. In questa caso, come in natura, sia la preda che il predatore cercheranno di sviluppare dei metodi sempre migliori per poter riuscire ad imporsi. Come predatore ho cercato di capire e di vedere che tipo di insetti si trovano nel fiume e di imitarli. Anche questo fa parte della pesca. Qui di seguito vi lascio la mia prima scatola di ninfe. Spero di poter essere appagato con una qualche cattura degna di nota.

Vi ricordo che sono cambiate alcune regole e di leggere attentamente la patente prima di andare a pescare. Se avete dubbi o domande non esitate a chiedere oppure andate a controllare direttamente il regolamento di pesca che trovate sul sito.

A presto con il blog dell’apertura